Installiamo OS/2 Warp 4.0!


Dalla presentazione ufficiale di OS/2 Warp 4.0 sono passate ormai diverse settimane. Ci sembrava opportuno - dopo aver fatto numerosi test su computer di diverso tipo - tirare le somme sul programma di installazione, nota dolente delle precedenti versioni di OS/2.

I nostri test di installazione sono stati effettuati sia su computer da tavolo che su portatili.

Ringrazio Marco Mastroianni della InfoBluemark per avermi messo a disposizione una copia di Warp 4.0 in italiano per i test.

Ecco un elenco delle configurazioni che abbiamo testato:

Fine dei problemi?

L'installazione di OS/2 Warp 4.0 è stata, per molti degli "addetti ai lavori", una delle più piacevoli sorprese di questa nuova versione: si è rivelata infatti ben più semplice ed efficiente di quanto non fosse quella della versione 3.0.
Inoltre comprende tutto ciò che c'è da installare, quindi non è necessario andare alla caccia di altri programmi di configurazione, cosa che nelle precedenti versioni costringeva a fastidiose ricerche.

L'installazione

Abbiamo pensato di descrivere passo-passo la procedura di installazione.
Ci baseremo sulla versione italiana, visto che sarà la versione probabilmente più diffusa in Italia.

La confezione di Warp 4.0 comprende tre dischetti e ben quattro CD-ROM, uno contenente il sistema operativo, uno una raccolta di driver per periferiche di diversi tipi, una copia di Lotus NotesMail 4.1 e uno di applicazioni native in versione dimostrativa.

Per iniziare l'installazione basta inserire il primo dischetto (quello chiamato Minidisco di installazione) e riavviare il sistema. Il programma carica i file di sistema in memoria e chiede il disco successivo della serie.

Durante questa prima fase si è dei semplici spettatori.

Il caricamento del secondo dischetto prende molto tempo. In questa fase ci sarà una lunga pausa di apparente inattività che potrebbe preoccupare qualcuno:
tranquillizzatevi, è normale.

Con il terzo dischetto parte l'installazione: come nelle versioni precedenti, durante questa fase si deve scegliere tra un'installazione semplificata ed una Avanzata. Quest'ultima consente un maggior controllo sulle varie fasi dell'installazione, a scapito ovviamente di un maggior numero di decisioni da prendere.

Se si opta per quella semplificata, il sistema operativo verrà installato sul disco C (utilizzando per esso la classica FAT) e verrà installato un insieme predeterminato di componenti del sistema, il tutto (se esisteva già una partizione DOS/WINDOWS) con il Dual Boot.
Le uniche domande che vengono fatte riguardano il tipo di stampante e poco più.
Personalmente sconsiglio questo tipo di installazione, in quanto non permette di apprezzare appieno la potenza e la versatilità di OS/2: installare Warp senza l'HPFS è un vero delitto!

Se si sceglie l'installazione Avanzata viene proposta per default la prima partizione disponibile, ma se ne può scegliere un'altra con la seconda opzione della schermata.
In questo caso viene lanciato l'FDISK (il programma di gestione dei dischi rigidi).
Vi consiglio di installare subito il Boot Manager (facendo attenzione, se il vostro disco rigido è IDE, a non metterlo oltre il famigerato 1024 cilindro) e di aggiungergli la partizione col DOS e quella sulla quale volete installare OS/2.
Selezionate quest'ultima, definitela Installabile ed uscite dal programma.

Ci sono due possibilità:

  1. avete creato la partizione; in questo caso il sistema si deve riavviare per poterla riconoscere e sarà necessario reinserire il minidisco di installazione;
  2. la partizione c'era già e quindi, una volta definita installabile, ritornerete al programma di installazione.
Il passo successivo riguarda la scelta del file system: FAT o HPFS? Beh, l'HPFS dà di sicuro molti vantaggi (non ultimo il fatto di non presentare il difetto dei cluster giganti che affligge le partizioni FAT di una certa dimensione, problema tipico degli HD più recenti) oltre ad essere estremamente più efficiente.
Dell'efficienza dell'HPFS ve ne renderete conto già dalla formattazione della partizione: svariate centinaia di mega formattati in una manciata di secondi! Ricordate anche che se volete utilizzare JAVA per sviluppare è necessario installarlo su una partizione HPFS.

Dopo la formattazione della partizione viene effettuata la copia dei file di sistema su di essa. Vengono copiati anche una lunga serie di driver di periferiche, alcuni dei quali inutili (come il driver per leggere i floppy in un sistema MicroChannel...).
La grafica di questa fase è molto scarna poteva essere curata di più.

Il sistema, a questo punto, esegue una fase di riconoscimento automatico dell'hardware che dura qualche secondo, terminata la quale il sistema si deve riavviare.
Volendo, comunque, si può avere accesso al prompt dei comandi premendo il tasto F3.

Il sistema si riavvia, viene caricata l'interfaccia grafica ed il programma di installazione vero e proprio.
La videata mostra una serie di periferiche di base (tastiera, mouse, scheda audio, scheda video, CD-ROM e stampante) così come le ha riconosciute il sistema.
La tastiera, se italiana, viene proposta come Italiana (142): fate attenzione che le tastiere italiane più diffuse sono invece le 141, quelle, per intendersi, che hanno la @ sotto la ò, mentre nelle 142 si trova sotto la Q.
Controllate il vostro modello ed eventualmente modificate la selezione.
Controllate che le altre periferiche riconosciute dal sistema siano corrette.

Tranne qualche eccezione, la fase preliminare ha correttamente riconosciuto l'hardware della macchina (alcune schede erano molto poco standard...).

Cominciamo con qualche piacevole novità.
Finalmente ci si può muovere attraverso le varie schermate con i pulsanti Precedente e Successivo ed è possibile ritornare sui propri passi.

La successiva schermata riguarda per lo più i computer portatili: gestione avanzata dei consumi (APM), schede PCMCIA, interfaccia IrDA, ecc..

Proseguendo arriviamo alla fase più ricca di scelte: la parte riguardante i componenti software.
La voce Aiuto del menu consente di consultare un esauriente help in linea.
Ricordate che anche se vedete i segni di spunta accanto alle varie voci principali, non vuol dire che siano selezionati TUTTI i componenti del gruppo.
Per verificare usate il tasto Segue... e controllate che le voci di interesse siano selezionate; soprattutto controllate che siano selezionate le seguenti voci:

Dalla barra dei menu di questa schermata si può scegliere di accedere al prompt dei comandi o di modificare dei parametri riguardanti le sessioni DOS o il sistema OS/2.

Per quanto riguarda OS/2 si possono cambiare le dimensioni dei buffer per le porte parallele, il numero di Thread, la dimensione della cache del disco rigido, la posizione del file di swap ed altre cose. Per l'emulazione DOS potete decidere se rendere le sessioni sensibili al Break o meno, gli FCBS e la dimensione della memoria nelle sessioni DOS (640k va benissimo).
La voce Aiuto del menu consente di consultare un esauriente help in linea.

Dopo aver selezionato i componenti che vogliamo installare, procediamo con l'installazione.
Qui si può scegliere se far ricercare ed aggiungere automaticamente o meno i programmi preesistenti sul sistema.
Terminata la ricerca si passa all'installazione delle funzionalità di rete di OS/2.

OS/2 supporta sia le connessioni client-server (LanServer, Novell NetWare, ecc.) sia le più semplici peer-to-peer (Client di Stampa e File), consentendo la condivisione di dischi rigidi e stampanti con altri utenti, sia che usino OS/2 che Windows-Win95.

Se avete un modem e volete utilizzarlo per il collegamento ad Internet ricordate che è necessario installare i Servizi TCP/IP.
Il fatto che questa cosa cosa non sia stata evidenziata è decisamente una delle più gravi pecche dell'installazione! A nostro giudizio la cosa meritava una voce a parte: qualcosa del tipo Installazione di Internet, forse banale ma infinitamente più efficace.

Se non siete collegati ad un server LanServer non selezionate il Client di gestione di sistema: serve solo in quel caso.

Nella schermata successiva si configurano i servizi che avete scelto.
L'installazione della rete è stata semplificata molto e propone una configurazione di partenza che richiede pochi ritocchi.
Se volete installare una rete, prima delle altre voci configurate Servizi e Protocollo.
Se non doveste avere i driver per OS/2 della vostra scheda di rete, se è una compatibile NE2000 (molto diffusa) potete selezionare la Eagle NE2000 Plus.
L'unico problema che abbiamo riscontrato provando i vari adattatori lo abbiamo avuto scegliendo come adattatore di rete la porta parallela: in questo caso, dopo il riavvio del sistema, veniva visualizzato un messaggio di errore (probabilmente perché non c'era effettivamente niente attaccato alla parallela...).
Scegliete un nome ed una descrizione per la macchina e, se avete una rete già installata, impostate il nome del dominio (es.: il nome di default delle reti peer-to-peer Windows è WORKGROUP), poi inserite l'ID UTENTE e la PAROLA CHIAVE.

Devo dire che la cosa più fastidiosa delle versioni nazionalizzate dei sistemi IBM è l'uso incontrollato delle traduzioni letterali: viene tradotto tutto, anche quello che sarebbe meglio lasciare in lingua originale; potrete sperimentarlo da voi andando a leggere le varie voci delle impostazioni del TCP/IP: il Name server è diventato il "Servente dei Nomi", la Subnet Mask la "Maschera di sottorete", e via dicendo.

Anche in questa fase si può tornare sui propri passi per modificare le scelte o ricominciare da capo, altrimenti si passa alla fase finale, ovvero alla copia dei file dal CD al disco rigido.
Questa è la fase più lunga dell'installazione e quella che più dipende dal tipo di sistema che si usa: su di un 486 impiega decisamente più che non con sistemi Pentium, anche per via dei dischi rigidi normalmente più recenti (e quindi più veloci).

Dopo la copia il sistema si riavvia per creare gli oggetti, aggiornare la configurazione dei programmi e del sistema e si riavvia nuovamente.

A questo punto potete cominciare il vostro viaggio nel fantastico mondo di OS/2 Warp 4.0!

Le nostre impressioni

Nonostante sia stato fatto un gran lavoro per rendere l'installazione "a prova di hardware", alcuni problemi li abbiamo avuti lo stesso.

In uno dei Pentium 166 erano state montate 4 Simm da 16 Mb, due delle quali avevano una velocità diversa dalle altre. Durante l'installazione abbiamo ottenuto una serie di errori di lettura di file e errori SYS. Scoperta la differenza tra le Simm ed impostata una velocità opportuna dal Bios, l'installazione è stata portata a termine in modo impeccabile.

Un problema anche con il ThinkPad: nel modello che stavamo usando il CD ed il floppy occupavano lo stesso slot alternativamente (ovviamente uno alla volta...), ed anche se il computer consentiva l'hot swap, in realtà non si riusciva a procedere con l'installazione.
Per risolvere la cosa abbiamo utilizzato un lettore di CD per porta parallela.

Utilizzando i driver GRADD per l'S3 864 abbiamo riscontrato dei problemi con alcuni programmi, problemi che non si presentavano utilizzando i driver normali.

Cosa c'è che non va

Conclusioni

Nonostante questi problemi il bilancio è decisamente positivo, tenuto anche conto del numero e della varietà dei sistemi sui quali lo abbiamo installato.
Diciamo che il nostro consiglio è di assicurarsi di avere ben configurato il sistema (cosa che andrebbe fatta, se si vogliono evitare problemi, per qualunque sistema operativo) ed eventualmente di "regalarsi" qualche mega di RAM oltre i 16M, soprattutto se si vuole utilizzare il VoiceType Dictation.
Forse il programma di installazione non è giunto alla perfezione, ma il lavoro, a mio giudizio, è stato eccellente! Onestamente sono state per lo più installazioni impeccabili, Per quanto mi riguarda, sono convinto che i nuovi utenti di OS/2 avranno difficilmente dei problemi.
A loro va il mio augurio di buon divertimento con questo fantastico Sistema Operativo!!!


a cura di Glauco Ippolitoni

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