Nel 1998 è stata sviluppata la versione 2 di Squid ed in questa release sono state introdotte moltissime migliorie progettuali che gli hanno poi consentito di affermarsi come una delle migliori applicazioni nel suo segmento di mercato.
Tra le varie novità possiamo citare
un basso utilizzo della VM (Virtual Machine)
gli oggetti in transito non vengono salvati nella memoria RAM
le directory dedicate al cache storage possono anche essere indipendenti
i messaggi di errore possono essere modificati sulla base delle nostre esigenze
il sistema FTP è stato integrato come processo interno di Squid
è stato inserito il supporto opzionale per la scrittura asincrona delle operazioni del disk I/O
le icone per il supporto FTP e GOPHER sono un processo interno
è stato inserito supporto SNMP (Simple Network Management Protocol) per consentire un miglior controllo sulle operazioni svolte da Squid
le richieste di routing vengono basate su un numero AS
è stato inserito il supporto per il Cache Digest
in questo capitolo è nostra intenzione analizzare le differenze, che sono anche sostanziali, tra la versione 2.5 di Squid e le precedenti releases. Comprendere le differenze aiuterà il lettore a valutare al meglio l'evoluzione di Squid Proxy Server nel corso del tempo, ma prima di addentrarci nei dettagli analizzeremo i punti cardine che caratterizzano la versione 2.5
completa riprogettazione e riscrittura di tutto il supporto d'autenticazione dell'accesso alla cache e dell'algoritmo di ricerca e visita all'interno delle ACL
supporto per la traduzione e l'instradamento di connessioni SSL (Secure Socket Layer)
supporto delle richieste a link Satellitari
varie altre migliorie per aumentare le performance